Solari naturali
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Solari naturali

Con l’arrivo dell’estate ci si pone spesso il problema su quali prodotti cosmetici utilizzare.
I solari sono prodotti per difendere e proteggere la pelle dai raggi UVA e UVB.
Il fattore di protezione solare: un elemento fondamentale che i consumatori hanno a disposizione nel momento in cui devono scegliere un prodotto per la protezione solare è il cosiddetto valore di SPF.

Si tratta del sun protection factor, ossia del fattore di protezione solare. È un valore numerico che misura la capacità protettiva del prodotto verso i raggi UVB. Per esempio, un SPF 15 filtra circa il 93% dei raggi UVB, mentre un SPF 30 ne filtra circa il 96%.
Per legge l’UVA deve essere almeno un terzo dell’UVB.

Filtri solari

Oltre ai problemi legati ai derivati petrolchimici e ai siliconi la criticità dei solari naturali è principalmente legata ai filtri
Esistono due tipi di filtri:
quelli fisici, detti anche minerali o inorganici, sono l’ossido di zinco e il biossido di titanio, che riflettono la radiazione ultravioletta;
quelli chimici, detti anche organici, che assorbono la radiazione ultravioletta.

Il mondo della chimica “verde”, “naturale” non prevede l’uso di filtri chimici per diverse ragioni:

  • Possono interferire col nostro sistema endocrino
  • Entrano in azione dopo mezz’ora
  • Provocano danni ambientali, ad esempio alle barriere coralline

I filtri fisici sono ammessi, ma con riserve:

  • Se sono composti da nanoparticelle sono sotto accusa perché scendono in profondità attraversando le cellule (alcuni studi americani forse dicono che siano cancerogeni). Per questo motivo tutte le nanoparticelle sono sotto verifica e si spera che presto vengano normate.
  • Sono i responsabili della patina bianca sulla pelle: protezione efficace, ma poco gradita ai consumatori.

Un’altra possibilità è quella di utilizzare sostanze naturali dotate di proprietà schermanti: il burro di karitè, l’olio di cocco, il gamma-orizanolo (derivato dal riso) e le varie cere: cera d’api, cera carnauba, candelilla…
Non si potrà avere comunque un’alta protezione.

Naturaequa al momento non realizza prodotti solari, nell’attesa che si chiarifichi meglio la situazione legata ai nanomateriali.
Un altro problema è quello normativo, ed è legato ai costi: per garantire l’SPF (Sun Protection Factor) bisogna eseguire dei test molto costosi per ogni tipo di protezione. Un’ulteriore spesa da sostenere è necessaria anche per garantire l’UVA (almeno un terzo dell’UVB).
Questi sono costi affrontabili solo da una realtà cosmetica di una certa grandezza.

Noi usiamo massima trasparenza su tutte le scelte

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