Consumo critico
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NaturaEqua vendita online cosmetici naturali biologici | bio cosmesi | linee cosmetiche professionali naturali Consumo critico

Consumo critico

Consumare in modo critico significa prima di tutto chiedersi se e quanto possiamo ridurre il livello dei nostri consumi senza per questo privarci di tutti quei beni, materiali e immateriali, di cui abbiamo necessità. Il consumo critico è una pratica sempre più diffusa tra i consumatori che scelgono i prodotti da acquistare in base al rapporto qualità/prezzo, ma soprattutto in base alla loro storia e al comportamento delle imprese che li producono e li distribuiscono.

I G.A.S. (Gruppi d’Acquisto Solidale) sono una delle risposte al mercato per quanto riguarda un consumo critico e responsabile.

Il consumatore critico ricerca consapevolmente ed esclusivamente prodotti provenienti da aziende che adottano sistemi di produzione rispettosi dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori. Con le sue scelte d’acquisto esprime la sua disapprovazione per prodotti e produttori “non etici”, anche col boicottaggio, e premia modi di produzione corretti, inducendo politiche aziendali più sostenibili e responsabili.
In particolare il consumatore critico riconoscerà come componenti essenziali della qualità di un prodotto alcune caratteristiche delle sue modalità di produzione, ad esempio la sostenibilità ambientale del processo produttivo, l’eticità del trattamento accordato ai lavoratori, le caratteristiche dell’eventuale attività di lobbying politica dell’azienda produttrice.
Fare scelte di consumo critico è uno stile di vita che ti porta a consumare meglio e, soprattutto, meno. I soldi risparmiati saranno poi utilizzati per finanziare progetti di cooperazione, installare impianti per il risparmio energetico in casa e così via.
Un gruppo di tristi penitenti? No: calibrare le scelte sulla propria situazione quotidiana dà più soddisfazione, concretezza e migliora la qualità della vita.
Generalmente più un’azienda è grande e più è difficile controllare la filiera produttiva e distributiva.
Anche per questo motivo stanno in parte ritornando i consumi legati ai piccoli produttori, dai quali si può avere un prodotto naturale, semplice, magari biologico, con una certa garanzia, con un giusto rapporto qualità/prezzo. Entra in gioco, anche, il cosiddetto km0: prodotti locali, legati appunto a piccoli produttori.
Ad esso si associa un concetto ecologico: evitiamo trasporti inutili e inquinanti quando un prodotto, sicuramente più genuino, si può recuperare dietro l’angolo.
Sicuramente non è facile poter capire tutte le dinamiche commerciali, ma più il sistema è piccolo e vicino, più il tutto risulta semplice.

Naturaequa cerca di seguire questi principi.
Azienda piccola, semplicità, trasparenza, filiera corta, km0, commercio equo, ecologia.
Utilizza nei suoi prodotti ingredienti a km0, come il basilico, l’olio d’oliva, l’aloe.
Utilizza anche ingredienti provenienti da lontano, ma legati al mondo fair-trade, come il burro di karité, l’olio di argan, il miele e alcuni olii essenziali.
Importa e distribuisce direttamente alcuni prodotti provenienti da laboratorio di una missione di suore salesiane in Benin, in Africa.
Ecologia: non utilizza plastica ma alluminio e vetro: riciclabili al 100%. Imballi in cartone riciclato.
Sostiene il riuso e il riciclo, anche con il vuoto a rendere.

Noi usiamo massima trasparenza su tutte le scelte

Non solo le auto a km zero, ma anche frutta, verdura, carne e cosmetici. Se ti stai chiedendo cos'è e perché dovresti preferire il km 0 ecco qualche risposta

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