Parabeni: Cattivi
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NaturaEqua vendita online cosmetici naturali biologici | bio cosmesi | linee cosmetiche professionali naturali Parabeni: Cattivi

Parabeni: Cattivi

Da oltre 80 anni i cosiddetti “parabeni” vengono utilizzati ampiamente come conservanti e più precisamente inibitori batterici, in moltissimi prodotti cosmetici, ma anche negli alimenti.
E’ importante saperli riconoscere e evitare.

Nei cosmetici sono indicati come ethyl-, propyl-, butyl-, methyl- (paraben)

Negli alimenti si trovano come E214, E215, E216, E217, E218 ed E219.

Perchè evitarli?

A livello alimentare: sulla tossicità di questa famiglia di conservanti ci sono teorie divergenti. Si tratta di conservanti che, generalmente, vengono escreti con le urine sottoforma di acido ippurico, quindi solitamente non si accumulano nell’organismo umano; nonostante ciò, ci sono motivi per credere che non siano così innocui: infatti, si pensa che in futuro possano essere addirittura proibiti.
Si pensa che i parabeni possano provocare: irritazione gastrica con relativi disturbi digestivi, problemi di crescita, insonnia, asma, irritazione oculare, orticaria, iperattività, e reazioni allergiche in persone sensibili all’aspirina o che soffrono di asma.
Da 15 anni a questa parte, sono iniziate delle ricerche per appurare se esistono effetti negativi anche sugli organi riproduttori e sugli embrioni.
È quindi sconsigliato, per tutti i motivi sopraccitati, il consumo frequente di alimenti contenenti parabeni, soprattutto da parte dei bambini. Sono molto frequenti in salse, maionese e ketchup.

L’ethyl-, il propyl- e il butylparaben hanno dimostrato di esercitare effetti estrogenici tanto potenti quanto quelli del bisphenol A (*)
I parabeni si sono dimostrati estrogenici in vivo e in vitro (+) e sono stati ritrovati nei tessuti umani del tumore al seno (°), nel sangue del cordone ombelicale e nel latte materno (-)
Il dottor Philip Harvey, tossicologo e redattore-capo del Jurnal of Applied Toxicology, sostiene che una regolare applicazione quotidiana sul petto e attorno al seno di una crema per il corpo contenente parabeni porterebbe a un assorbimento di parabeni equivalente a una quantità significativa di estradiolo (estrogeno naturale del corpo umano), confrontata con le naturali concentrazioni di estradiolo nei tessuti del seno umano. (**)

L’altro grosso problema, che solo recentemente è stato considerato è quello dell’accumulo: la presenza di sostanze, come i parabeni, in molti prodotti potrebbe portare ad una progressiva intossicazione e intolleranza.

(*) Brown, N.J., Health Hazard Manual for Cosmetologist Hairdredder BEAUTYCIANS AND bARBERS, cORNEL uNIVERSITY, cHEMICAL hAZARD Information Program, 1987; online all’indirizzo http://digitalcommons.ilr.cornell.edu/manuals/6.
(+) English, J.S.C., Current Concepts of irritant contact dermatitis, Occupational and Environmental Medicine, 2004; 6: 722-726.
(°) Temporary Tatoos and Henna/Mehndi, US Department of Health and Human Services, US Food and Drug Administration (FDA), Centre for Foods Safety and Applied Nutrition (CFSAN), Office af Cosmetic and Colors, College Park, MD, 18 aprile 2001; aggiornato 18 settembre 2006; online all’indirizzo www.cfsan.fda.gov.
(-) McFadden, J.P., Allergy to hair-dye, Brutish Medical Journal, 2007; 334:220.
(**) Patel, S. et al., Patch test frequency to p.phenylenediamine: follow up over the last 6 years, Contact, Dermatitis, 2007; 56:35-37.

In conclusione:

Sul mercato esistono tanti deodoranti e altri prodotti cosmetici e alimentari contenenti parabeni. Considerando i dubb riguardo alla sicurezza di queste sostanze, è certamente il caso di scegliere prodotti senza parabeni.

Naturaequa non usa parabeni nei suoi prodotti.

Noi usiamo massima trasparenza su tutte le scelte

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